Con un tempismo che ha lasciato spazio a ben pochi margini operativi, è ufficialmente scattato nella notte tra il 14 e il 15 maggio 2025 il primo step del riallineamento delle accise tra gasolio e benzina.
L’intervento, parte del Decreto Legislativo 28 marzo 2025, n. 43, pubblicato solo il giorno prima in Gazzetta Ufficiale, ha anticipato di fatto i tempi operativi rispetto allo spirito originario della norma.
Vale la pena ricordare che lo stesso decreto prevedeva inizialmente un processo graduale su cinque anni, a partire dal 2025, con l’obiettivo di un “avvicinamento progressivo” tra le aliquote di accisa sui due carburanti.
L’adozione immediata, invece, ha sorpreso molti operatori, generando inevitabili difficoltà logistiche e gestionali.
Cosa è cambiato da oggi
Accisa sul gasolio: +1,5 centesimo al litro
Accisa sulla benzina: -1,5 centesimo al litro
Convergenza prevista: accise pari a 0,673 €/litro entro il 2030
Questa manovra fa parte del processo di eliminazione dei Sussidi Ambientalmente Dannosi (SAD) e risponde agli impegni assunti con l’UE attraverso il PNRR. Tuttavia, l’applicazione repentina mina la capacità di pianificazionedegli operatori del settore.
Per i fleet manager, cosa cambia?
Per chi gestisce flotte aziendali, in particolare con veicoli diesel:
Incremento immediato del TCO (Total Cost of Ownership)
Necessità di rivedere le previsioni finanziarie
Strategie da ricalibrare: approvvigionamenti, tratte, e valutazioni di transizione energetica
Maggiore complessità nella gestione dei rifornimenti, soprattutto per chi non beneficia di agevolazioni fiscali (es. veicoli leggeri per consegne urbane)
Poco preavviso, grande impatto
La pubblicazione della norma in Gazzetta Ufficiale il 14 maggio, con entrata in vigore effettiva a partire da mezzanotte dello stesso giorno, non ha dato tempo al settore di organizzarsi.
Una scelta che, sebbene formalmente corretta, ha sollevato più di una perplessità sul fronte della trasparenza e del rispetto delle dinamiche aziendali.
In sintesi:
Il riallineamento è partito, e non si tornerà indietro. È fondamentale per gli operatori del trasporto, della logistica e della mobilità aziendale anticipare i prossimi step, aggiornare i modelli di costo e valutare nuove soluzioni, anche in ottica green.
Ve ne avevamo parlato qui:
Riallineamento accise: perché dal 2026 il gasolio costerà di più (e cosa c’entra il PNRR)
Fonti:
